domenica 24 maggio 2009

might they not stop a beer-barrel?

Alexander died: Alexander
was buried: Alexander returneth into
dust; the dust is earth; of earth we
make loam, and why of that loam
(whereto he was converted) might
they not stop a beer-barrel?


AMLETO: A quali vili usi noi
possiam tornare, Orazio! Perché
non potrebbe l’immaginazione
seguire la nobile polvere
d’Alessandro, fino a trovarla a turar
il buco d’una botte?
ORAZIO: Sarebbe una
considerazione troppo ricercata,
questa.
AMLETO: No, affé, nient’affatto; ma
per seguirlo colà con sufficiente
moderazione, e guidati dalla
probabilità, a questo modo:
Alessandro morì, Alessandro fu
seppellito, Alessandro torna alla
polvere, la polvere è terra, della
terra noi facciam creta; e perché
non quella creta in cui fu convertito,
non potrebbero turare un barile di
birra?
Il gran Cesare, in cenere
converso,tura un buco ed il vento tien
lontano;
la creta che tremar fe’ l’universo,
che debba far da schermo al
tramontano!

venerdì 22 maggio 2009

Su Internet il manoscritto originale di "Madame Bovary" di Flaubert.

E dopo Manzoni, ecco che Internet ci mette a disposizione uno dei brani letterari francesi più conosciuti in tutto il mondo! Si possono trovare ora sul web i brani originali, le correzioni, le annotazioni, in pratica tutti i 4500 brogliacci scritti della “Madame Bovary” di Flaubert! Il sito Internet (www.bovary.fr) fu creato appositamente dalla Biblioteca Municipale di Rouen che ha lanciato questa iniziativa, poiché è la città natale dello scrittore e che permette di leggere i fogli originali del romanzo (compresi quelli scartati e modificati), appositamente trascritti grazie al lavoro volontario di 130 persone di 12 nazionalità.

La Biblioteca Municipale di Rouen, che possiede i manoscritti di Flaubert dal 1914 quando furono donati dalla nipote dello scrittore, ha lanciato l'iniziativa perché così intende mettere a disposizione dei navigatori del web e degli specialisti di letteratura «un prezioso materiale autografo e uno straordinario esempio di laboratorio creativo»come ha giustamente precisato Danielle Girard, responsabile del progetto di digitalizzazione.
«Finora a uno studioso per leggere una sola pagina manoscritta occorrevano anche tre ore perché la scrittura di Flaubert è di difficile decifrazione, ma grazie alla minuziosa trascrizione dei volontari adesso gli autografi potranno essere letti con estrema facilità», ha aggiunto Girard. Il sito offre anche materiale sul successo del romanzo presso il pubblico e sul processo con l'accusa di oltraggio alla morale e alla religione da cui Flaubert fu poi assolto.

mercoledì 20 maggio 2009

Jpeggy, la galleria d'arte 2.0

Libri, foto, disegni, immagini… Ma anche le foto trovano grande spazio nel mondo di Internet! Ho appena scoperto, indagando per impaffutire il mio blog, una galleria d'arte in chiave Web 2.0 dove le fotografie non sono messe sottovetro e appese con catenelle alle pareti di un locale (come siamo abituati a immaginarle) o nel foyer di un teatro, bensì si possono osservare direttamente dallo schermo del proprio pc cliccando sulle icone che scorrono sul desktop! E' un progetto chiamato Jpeggy e lanciato da Telecom Italia per celebrare l'Anno europeo della creatività e dell'innovazione.


Sappiamo bene, però, che pubblicare le proprie immagini in rete e condividerle con il resto del mondo non è una novità... Sono, infatti, migliaia i fotoblog sparsi nel web e ci sono diverse piattaforme appositamente dedicate alla raccolta di immagini. Tra queste la più nota è probabilmente Flickr. Jpeggy ha come obiettivo dichiarato quello di "stimolare l'affermazione di nuovi talenti fotografici grazie alle potenzialità di Internet".

Internet ha infatti il potere di rivelarsi utile a tutti, senza distinzione alcuna! Tutti gli appassionati di fotografia potranno per l'intero anno, infatti, partecipare a questa mostra collettiva e un comitato scientifico composto da curatori, giornalisti ed esperti di fotografia selezionerà le immagini più interessanti tra quelle proposte attraverso la pagina dedicata su Flickr e le pubblicherà sulla home page di Jpeggy, all’interno della «Photo Cloud», una nuvola di immagini in continua evoluzione. Ogni settimana verrà selezionato un progetto fotografico, segnalandolo e commentandolo all’interno del blog ufficiale che accoglierà anche i contributi di tutti i navigatori. Jpeggy ospiterà, inoltre, informazioni e guide ai maggiori musei, gallerie, festival, magazine, blog, scuole di fotografia italiane e straniere!

mercoledì 6 maggio 2009

Grazie a Youtube, "I Promessi Sposi" in dieci minuti!

Un altro esempio del rapporto profondo tra web e cultura ci viene dato questa volta da un mini-musical diffuso su youtube ed intonato sulle note di Vasco, mina e Tozzi della durata di soli 10 minuti! Gli autori del video sono gli "Oblivion", un gruppo di giovani che riportando solo le scene e gli avvenimenti cruciali del romanzo manzonianoi, creano una specie di bignami dell'imponente opera manzoniana!


Il video, una volta pubblicato su YouTube, si è guadagnato 10mila visite in tre settimane. E scrivo che merita davvero un click! Per questo lo posto qui accanto così tutti potrete capire di che cosa stiamo parlando...

I commenti dei lettori sono stati tantissimi e tutti molto positivi; il video è stato considerato «geniale», «sontuoso», «bellissimo», un «ottimo lavoro». E non mancano le considerazioni "scolastiche" quali: «Un ottimo ripasso lampo prima dell'interrogazione», «Domani ho l'interrogazione sui "Promessi"... mi porto la chitarra e canto alla Prof queste canzoni». :)

Musical a parte, chi sono gli Oblivion? Qualche anno fa si definivano un gruppo di giovani artisti e vengono tutti da esperienze diverse: c’è infatti un mimo-sputafuoco, un'urlatrice emiliana, un musicista medievale, una rockstar anni '80, una ballerina di tip tap… Insomma, un mix di tradizione e cultura che ben sembra sposarsi con il canale di video-sharing! Il video ha girato ed è stato condiviso moltissimo anche su Facebook (dove anch'io l'ho scovato!), ma non si può comprendere la bravura e la genialità di questi artisti se non lo si guarda... Andate tutti a guardare il video e scrivetemi le vostre considerazioni non solo sul video in sè, ma anche sulla relazione tra il web e la cultura… In fondo, ragazzi, si sta parlando di un’opera manzoniana… più cultura di così!!! ;)

Buona serata a tutti dalla vostra Kekkina.

domenica 3 maggio 2009

Ascii-Art: l'incontro tra arte e computer

E beh! E chi l'ha detto che arte e web (ma computer in questo caso) non vadano d'accordo???
Si è detto che i computer romperanno l'immaginazione dell'uomo e lo gettereanno in una dimensione fredda e insensibile... Ma sembra ancora che non sia arrivato questo momento!! Facendo un giretto su Internet ho trovato una nuova forma d'arte chiamata "Arte ASCII"... E' un mezzo artistico che si basa principalmente sui computer come supporto di presentazione; consiste di immagini prodotte componendo i 95 caratteri ASCII. In maniera leggermente impropria, il termine viene anche usato per indicare altre forme artistiche basate sull'uso di caratteri tipografici in generale. Immagini d'arte ASCII possono essere create con ogni editor di testo, e sono talvolta usate in combinazione con i linguaggi di programmazione per produrre programmi per computer il cui testo forma un disegno o un' immagine. L'arte ASCII ha avuto origine dalle scarse possibilità grafiche della prima generazione di stampanti: mancando la capacità di stampare immagini, si ricorreva all'uso di caratteri alfabetici come segni grafici. Posterò adesso alcuni esempi di arte ASCII... Buon divertimento!!
Inoltre se vi piace l’ASCII-Art e morite dalla voglia di creare immagini utilizzando solamente i caratteri di testo a disposizione sul computer allora ASCGEN è il software che stavate cercando! Si tratta di un programma per Windows, completamente gratuito, che partendo da immagini normali si occupa di trasformarle in serie di caratteri ASCII tali da ricomporre l’immagine sotto queste sembianze.
Ora, però, vi posto delle immagini create con l'ASCII-Art sperando siamo di vostro gradimento!
BUON DIVERTIMENTO A TUTTI!!


domenica 26 aprile 2009

Cultura, arte e WEB: la nascita della "World Digital Library"

Al giorno d’oggi quando si pensa al Web si pensa soprattutto ai social network che tanto sono entrati a fare parte della nostra vita in questi ultimi anni. Si pensa a siti come youtube, frequentatissimi da gente di tutta l’età e considerato come uno dei principali “siti d’intrattenimento” per eccellenza… Si pensa a eBay e a siti che possono essere utili per la ricerca di quell’oggetto tanto particolare e desiderato che proprio non riuscivamo a trovare!

Oggigiorno, però, difficilmente riusciamo a “collegare” il web con la cultura, ma già mentre leggiamo queste poche righe, ci rendiamo subito conto che il web, di per sé, è già cultura, è socializzazione, intrattenimento…


Nel web, però, sono moltissimi i siti che elevano la cultura, quella vera però (che il prof Converso non me ne voglia per questa frase!), quella fatta di poeti, libri e opere che tanto sono utili alla nostra formazione personale o alla nostra ricerca di quel puro e dolce intrattenimento che solo una lettura può offrirti.

Le reti sociali hanno assunto un'importanza sempre più rilevante nel mondo della comunicazione e della creatività, perché capaci di influenzare tutti i mezzi espressivi, dall'editoria alla televisione; possono farsi incontro, libro o convegno, senza subire le regole del mondo ospite, bensì lasciando trasparire le loro.

Una delle inziative che meglio di tutti può spiegare la cooperazione tra cultura e web è la nascita della biblioteca digitale mondiale “WORLD DIGITAL LIBRARY”!! Arriva sul web, ed è accessibile a tutti. In questa biblioteca virtuale si possono consultare documenti e articoli di giornale della Biblioteca nazionale della Cina a manoscritti scientifici della Biblioteca nazionale e degli Archivi d'Egitto fino alle fotografie di paesaggi brasiliani provenienti dalla Biblioteca nazionale del Brasile. Il gigantesco portale offre funzioni di ricerca in sette lingue: inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese, portoghese e russo. Gli utenti possono consultare il materiale grazie a diversi parametri, quali la località; l'epoca o il tipo di media. Una volta scovato l'elemento che interessa lo si può analizzare nel minimo dettaglio.

Lo scopo della"World Digital Library" è di far accedere attraverso un unico portale a materiali culturali provenienti da ogni parte del pianeta, favorire il dialogo interculturale e la comprensione internazionale contribuendo, al tempo stesso, alla diffusione della conoscenza e alla promozione internazionale delle culture e della ricerca scientifica.

Ancora una volta il web ed il mondo virtuale hanno superato le aspettative di tutti permettendo la nascita di una colossale ed infinita libreria mondiale virtuale e facendo realizzare un sogno che, nella realtà era, è e resterà del tutto impensabile...